Al Comune la villa confiscata al clan

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Al Comune la villa confiscata al clan
In mattinata la consegna del bene nelle mani del sindaco
L’immobile sarà utilizzato per finalità istituzionali e sociali

Una villa nel cuore delle campagne gravinesi. Confiscata dallo Stato alla criminalità organizzata, è entrata a far parte del patrimonio del Comune di Gravina.

Il passaggio di consegne tra l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ed il Comune è avvenuto in mattinata, in risposta ad un’esplicita richiesta di assegnazione formalizzata già nel recente passato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alesio Valente. Alla sottoscrizione degli atti erano presenti tra gli altri, insieme al primo cittadino, l’amministratore giudiziario, Davide Liuni; il comandante della Polizia Municipale, maggiore Nicola Cicolecchia; il dirigente dell’Area Amministrativa e Finanziaria del Comune, Vito Spano.

Il compendio immobiliare, composto da due fabbricati realizzati in contrada Selva e da relativo terreno pertinenziale, confiscati a Nicola Matera, a causa degli assalti vandalici di cui è stato fatto oggetto nel corso del tempo necessiterà di radicali interventi di manutenzione e ristrutturazione, a seguito dei quali sarà destinato a finalità istituzionali o sociali. «Nei prossimi giorni – anticipa al riguardo il sindaco – avvieremo un confronto con associazioni come Libera, oltre che con cooperative ed enti impegnati in campo sociale, per definire insieme le possibili modalità di utilizzo». Intanto, in cronaca finisce «un segnale chiaro, inequivocabile, forte, che testimonia come a Gravina», aggiunge Valente, «l’impegno per la legalità sia in cima alle priorità della comunità e degli amministratori».

Gravina in Puglia, 27 Giugno 2019
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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