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Assistenza domiciliare integrata: il sindaco scrive al presidente Emiliano
Valente: “Richiediamo supporto infermieristico qualificato”

Garantire assistenza domiciliare integrata dedicata ai cittadini risultati positivi al Coronavirus e necessitanti di cure e terapie per patologie pregresse. Lo chiede il sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, in una lettera indirizzata al presidente della giunta regionale pugliese, Michele Emiliano. “A destare nuove preoccupazioni – scrive Valente – è il vuoto lasciato nelle prestazioni assistenziali sanitarie di carattere quotidiano, dedicate ai pazienti risultati positivi al virus Sars CoV – 2, bisognosi di cure e terapie necessarie a trattare patologie pregresse che la positività al virus rende ancor più vulnerabili”. Nella nota, fatta pervenire anche all’assessore regionale alla salute, Pier Luigi Lopalco, oltre che al direttore dell’Asl Bari, Antonio Sanguedolce, ed al direttore del Dipartimento regionale per la promozione della salute, Vito Montanaro, il primo cittadino gravinese sollecita l’assegnazione di nuove unità per rimpinguare il personale infermieristico, fiaccato dalla pandemia: “Personale infermieristico qualificato – precisa Valente nel suo appello – che possa intervenire nelle situazioni di degenza e difficoltà che vengono sottoposte alla mia attenzione con frequenza giornaliera. Richieste di aiuto intensificatesi sensibilmente soprattutto nelle ultime settimane, che non trovano accoglimento per scarsità o mancanza totale di personale disponibile ad effettuare trasfusioni, prelievi, sostituzione e gestione di cateteri vescicali e sacche di drenaggio. Operazioni che se non effettuate nei tempi previsti possono ingenerare altre tipologie di criticità e complicanze che abbiamo il dovere di scongiurare, anche per evitare ulteriori pressioni sulle strutture sanitarie già al collasso”.
Gravina in Puglia, 1 Dicembre 2020

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