Emergenza Coronavirus: misure straordinarie per famiglie in stato di necessità

Emergenza Coronavirus: taglio dei tributi comunali per le attività commerciali
11/05/2020
Contributo di emergenza Comunale: pubblicato l’avviso
15/05/2020

Emergenza Coronavirus: misure straordinarie per famiglie in stato di necessità
La Giunta municipale vara il Contributo di emergenza Comunale
Già nei prossimi giorni l’avviso pubblico

Un altro tassello nel mosaico degli aiuti ai bisognosi. Dopo gli interventi a favore di commercianti, artigiani, mercatali ed imprese edili, attraverso il taglio dei tributi comunali, la giunta municipale presieduta dal sindaco Alesio Valente muove un altro passo sul terreno della lotta alle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19. Con provvedimento votato all’unanimità, il governo civico ha dato il via libera al Contributo di emergenza comunale (Cec). «Un ulteriore intervento – sottolinea il primo cittadino – che finanzieremo attraverso risorse ritagliate nel bilancio comunale per sostenere quanti siano rimasti esclusi dagli aiuti statali. Lo facciamo consapevoli delle ristrettezze delle risorse a nostra disposizione e delle difficoltà che anche i Comuni stanno attraversando, ma mantenere l’impegno con i cittadini e dare loro un aiuto concreto è fondamentale». Commentano dal canto loro gli assessori Maria Nicola Matera, Claudia Stimola e Felice Lafabiana: «La concessione di un aiuto una tantum nasce dall’esigenza di intensificare ed estendere, per quanto possibile, il piano degli aiuti alle famiglie. Il Comune si rende artefice di uno sforzo straordinario, confidando che dal Governo e dalla Regione possano presto giungere ulteriori provvedimenti e stanziamenti».
Dettagli: al Cec si potrà accedere una sola volta. A seconda delle situazioni e del numero dei componenti del nucleo familiare, l’importo del contributo sarà pari a 150 euro per ogni richiedente, più 50 euro per ogni altro componente della famiglia. Il contributo sarà erogato in una duplice forma: o interamente in ticket alimentari oppure al 50% in ticket alimentari e per il resto in contanti, così da garantire un più ampio margine per il pagamento di bollette, imposte e l’acquisto di indumenti, ma comunque previa verifica delle criticità lamentate e poste a base dell’opzione per tale modalità. La misura è riservata ai cittadini che versino in condizioni di indigenza, che non siano beneficiari di ammortizzatori sociali o redditi di sostegno e con un ISEE in corso di validità non superiore ai 12.000 euro. Saranno altresì oggetto di valutazione lo stato di disoccupazione di tutti i componenti maggiorenni del nucleo famigliare e l’eventuale titolarità, in capo agli stessi, di ammortizzatori sociali come Reddito di cittadinanza, Rei, Red 3.0, cassa integrazione non superiore ai 150 euro per ciascun componente. Rileverà anche l’intestazione di conti correnti con giacenza media inferiore ai 1.500 euro per ciascun componente del nucleo familiare.
Ancora: l’istanza (la modulistica è disponibile sul sito www.comune.gravina.ba.it), unitamente alla documentazione richiesta, andrà presentata entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’avviso, che avrà luogo nei prossimi giorni, con la possibilità di integrarla entro altri cinque giorni, se sprovvista delle informazioni o dei documenti richiesti. La stessa potrà essere depositata a mani presso gli Uffici dei Servizi Sociali di via Sottotenente Buonamassa (nei pressi della chiesa di San Domenico), oppure a mezzo mail, utilizzando l’indirizzo servizi.sociali@comune.gravina.ba.it o la pec servizi.sociali.gravinainpuglia@pec.rupar.puglia.it.
Avvertenze: verranno escluse, oltre alle domande incomplete, quelle pervenute da cittadini che abbiano rilasciato, in precedenza, dichiarazioni mendaci circa la propria situazione finanziaria.

Gravina in Puglia, 14 Maggio 2020
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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