Emergenza Covid – 19: dal Comune contributi a fondo perduto per attività commerciali e artigianali

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Emergenza Covid – 19: dal Comune contributi a fondo perduto per attività commerciali e artigianali
Previsti ristori anche per le scuole paritarie locali

Un tesoretto di 150 mila euro attinti dal bilancio comunale, da destinarsi a commercianti ed artigiani che a causa della pandemia, per effetto delle restrizioni imposte dal Governo, hanno dovuto rimodulare o sospendere del tutto le proprie attività. E’ quanto disposto dalla giunta comunale presieduta dal sindaco Alesio Valente, su proposta dell’assessora alle Politiche per il commercio, Anna Gramegna, e dell’assessore con delega al Patrimonio, Paolo Calculli. L’idea è di assicurare liquidità al circuito economico locale, grazie ai fondi comunali che andranno ad aggiungersi alle misure di sostegno già adottate dal governo nazionale. “Rastrellando le risorse disponibili all’interno del bilancio comunale – commenta il primo cittadino Alesio Valente – di concerto con gli assessori al ramo abbiamo inteso rendere disponibile un contributo minimo una tantum di 500 euro per le attività locali, per rinfrancarle per quanto possibile, sia moralmente che economicamente delle perdite subite a causa della pandemia”. Risulteranno beneficiari quanti, nell’anno di esercizio 2020, abbiano subito una perdita del fatturato di almeno 1/3 rispetto al periodo di esercizio svolto nei mesi di Novembre e Dicembre del 2019. “Non vogliamo che le serrande di nostri negozi e delle nostre botteghe si abbassino per sempre”, commenta l’assessora Gramegna. “Non dobbiamo permettere che ciò accada. Il bando per accedere alle graduatorie verrà pubblicato in tempi brevi”, aggiunge. Previsti ristori anche per gli istituti scolastici paritari locali, per i quali sono stati ritagliati in totale 13.150 euro, da ripartire per ciascuna scuola in base al numero degli alunni iscritti. Una misura, sottolinea il sindaco Valente, “disposta per aiutare le scuole ma anche le famiglie, che a causa della sospensione delle attività didattiche ed educative svolte in presenza, hanno dovuto comunque sostenere il pagamento della retta annuale”.

Gravina in Puglia, 31 Dicembre 2020

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