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Gravina capitale della cittadinanza attiva
A cittadini e associazioni la possibilità di adottare piazze, parchi e palazzi
Chi si prenderà cura della città godrà di sconti e agevolazioni su tariffe e tributi comunali

Una città da amare. È la Gravina che la giunta municipale guidata dal sindaco Alesio Valente ha disegnato con il regolamento sulla cura e rigenerazione dei beni comuni, su proposta dell’assessore al patrimonio Liborio Dibattista e con la collaborazione di Labsus, laboratorio per la sussidiarietà. Un provvedimento che prossimamente sarà sottoposto al vaglio del consiglio comunale, ma nelle cui linee guida si coglie già l’immagine della città che sarà.
A vestire i panni della protagonista la cittadinanza attiva, ovvero cittadini e associazioni pronti a prendersi cura dei beni pubblici di proprietà o competenza comunale: in primis parchi e giardini, e con loro piazze e immobili. «Siamo convinti – spiega il sindaco Alesio Valente – che nessun cambiamento sarà davvero possibile se esso non camminerà sulle gambe dei cittadini. Per questo intendiamo chiamare i gravinesi a prendersi cura, insieme a noi, della città». Semplice lo schema: cittadini e associazioni interessati all’adozione simbolica di spazi ed edifici pubblici potranno presentare all’ente una proposta di collaborazione, per indicare attraverso quali modalità intendano occuparsene e se in via occasionale oppure costante o continuativa. Possibile inoltre la gestione condivisa di essi, consistente nella realizzazione di attività o interventi che non contrastino con la fruizione pubblica del bene. Introdotta, inoltre, pure la formula della rigenerazione, volta a favorire il recupero strutturale e la manutenzione degli spazi e degli edifici da adottare. «Naturalmente – spiega l’assessore Dibattista – resteranno saldamente nelle mani del Comune tutti i poteri di autorizzazione e controllo. Una condizione essenziale per far sì che la comunità gravinese possa realmente riappropriarsi di ciò che le appartiene e viverlo pienamente». Ed a maggior tutela delle ragioni pubbliche sarà stabilito l’obbligo non solo della stipula di accordi formali sulla scorta di adeguata progettazione delle idee da realizzare e delle correlate modalità operative, ma anche della prestazione di adeguate e idonee garanzie. Con il Municipio che, da parte sua, concederà esenzioni e sconti sui tributi comunali, in primis Tari e Tosap. «Per proiettarsi con consapevolezza nel futuro – chiosano Valente e Dibattista – Gravina ha bisogno dei gravinesi. E questo è uno strumento che va nella giusta direzione: affidare la città a chi la abita, perché possa diventarne responsabile e amarla sempre più».

Gravina in Puglia, 19 febbraio 2016
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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