Lo chef che porta Gravina a tavola e nel cuore

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Lo chef che porta Gravina a tavola e nel cuore
Giovanni Cifarelli protagonista delle storie d’autore raccontate da Mondadori
Il giovane cuoco incontra il sindaco e gioca la scommessa: «Scelgo di tornare a casa»

«Avrei potuto scegliere un posto qualunque, anche all’estero. Le offerte, fortunatamente, non mancano. Ma ho scelto di tornare a lavorare dove sono nato, anche perché credo che la Murgia abbia molto da dire e da dare».
Sfoglia il libro in cui si racconta la sua storia, Giovanni Cifarelli. A 30 anni è già tra i più quotati chef italiani, tanto che la Giorgio Mondadori editore lo ha voluto tra i 20 cuochi chiamati a raccontare di sé e delle proprie ricette nel progetto editoriale curato da due mostri sacri della cucina e della fotografia, Domenico Monteforte e Stefano Mileto, e da poco distribuito nelle librerie. Ha per titolo I Magnifici-Gli chef, i prodotti d’eccellenza, le ricette 2019 e con la prefazione di Bruno Gambacorta (ideatore di Tg2 Eat Parade) presenta – attraverso straordinarie immagini e testi analitici – i fuoriclasse del fornello, capaci di esaltare e far emergere l’assoluta qualità delle materie prime quotidianamente utilizzate in cucina. Una copia è finita nelle mani del sindaco Alesio Valente, donatagli personalmente da Cifarelli nel corso di un incontro svoltosi in Comune, durante il quale lo chef gravinese – alle spalle anni di formazione e lavoro in Francia, in alcuni dei più quotati ristoranti anche stellati di Parigi, Cannes e Montecarlo, ed oggi executive chef di una nota struttura materana – ha parlato di sé, dei progetti presenti e futuri e, soprattutto, dell’amore per la sua Gravina. «Ho deciso di ritornare qui, nella mia terra, come tanti altri giovani e colleghi – ha detto Cifarelli – perché profondamente innamorato della mia città e perché convinto che la Murgia abbia tante potenzialità inespresse, a livello di risorse umane e materiali, che possono emergere attraverso una sinergia tra le diverse realtà territoriali, Gravina e Matera in primis». Uno scenario da realizzare anche a tavola, ed attraverso la cultura del buon mangiare, secondi canoni del Cifarelli-pensiero: piatti (e ricette) che siano interpretazione elegante della tradizione, con la valorizzazione dei prodotti di qualità del territorio. In cima all’elenco, olio extravergine d’oliva, fungo cardoncello e, naturalmente, il Pallone di Gravina. «Sono contento che Cifarelli abbia scelto di costruire qui il suo avvenire – il commento del sindaco Valente – perché così facendo dà coraggio a quanti, magari in settori diversi, hanno già preso una decisione identica, e poi perché testimonia l’esistenza di una fucina di giovani che si rimboccano le maniche e contando sul proprio valore riescono ad essere artefici del proprio futuro, favorendo anche i processi di crescita della comunità. La sua disponibilità ad impegnarsi in tal senso è motivo d’orgoglio e conferma che i suoi successi professionali sono poggiati su eccezionali doti umane che gli fanno onore e che certo lo sosterranno in una carriera che non mancherà di regalargli nuovi, ulteriori entusiasmanti traguardi».

Gravina in Puglia, 9 Dicembre 2019

Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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