Nasce la rete delle città dei fischietti A Gravina nei prossimi giorni la firma del gemellaggio Gli oggetti in terracotta da identità di popolo a occasione di sviluppo

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COMUNICATO STAMPA

Nasce la rete delle città dei fischietti
A Gravina nei prossimi giorni la firma del gemellaggio
Gli oggetti in terracotta da identità di popolo a occasione di sviluppo

L’artigianato in terracotta diventa tratto identitario comune di realtà tra loro diverse, delle quali, con i propri manufatti, incarna già simbolicamente l’anima. E magari, adesso, diverrà anche occasione di crescita culturale ed economica.
È questa la base sulla quale poggia il gemellaggio che diverse città pugliesi, tra le quali Gravina, si accingono a suggellare. L’unità d’intenti è maturata nei giorni scorsi a Rutigliano, tra città tutte aderenti al circuito “Cuore della Puglia”. Galeotta è stata la tradizionale festa di sant’Antonio, nel cui ambito viene annualmente organizzata la Fiera del fischietto, dedicata ai variopinti manufatti sibilanti d’argilla realizzati dagli abili artigiani locali che riproducono, con la loro maestria, diversi oggetti tra i quali spicca il “Gallo”, che nella cittadina rutiglianese da tempo immemore viene donato dagli uomini alle donne come dichiarazione d’amore. Un pò quel che succede a Gravina con la “Cola Cola”, il fischietto bitonale a forma di gazza – legato al culto ancestrale della natura – al quale veniva attribuita anche la capacità di allontanare il male. E proprio la città del grano e del vino, culla di un’antica tradizione nella lavorazione della terracotta di cui è espressione vivente il maestro Raffaele Loglisci, farà da sfondo alla stipula di un patto che sancirà il gemellaggio tra i borghi dove consolidata è la manifattura di fischietti in terracotta. «Ne abbiamo discusso anche il sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro e coi colleghi sindaci di Rutigliano, Cutrufiano e Ronco Biellese», spiega il primo cittadino Alesio Valente: «Questi oggetti, le lavorazioni artigianali alle quali sono ricondubili e gli artigiani che ad essi danno vita, come la famiglia gravinese dei Loglisci, sono un patrimonio culturale e sociale da non disperdere. Per questo, per tutelare storiche tradizioni e farne le fondamenta del futuro delle nostre comunità, abbiamo deciso di unire le forze sotto il profilo istituzionale». Così, nei prossimi giorni, annuncia Valente, «sarà proprio Gravina ad ospitare tutti i Comuni interessati per firmare un accordo in tal senso. In questi anni abbiamo lavorato intensamente per rimarcare e valorizzare l’identità culturale della nostra città: intendiamo continuare per questa strada».
Gravina in Puglia, 21 gennaio 2016
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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