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COMUNICATO STAMPA

Paolo Rumiz in visita a Gravina
Lo scrittore e giornalista triestino ricevuto in Comune dal sindaco

«Quello che avete fatto ci ha dato un filo di speranza importante: non abbiamo nulla da chiedere a nessuno col cappello in mano perché abbiamo nella nostra storia di popolo tanto su cui poter contare per garantire un avvenire alla nostra identità collettiva».
Poche parole, cariche di gratitudine, quelle che il sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, ha rivolto a Paolo Rumiz ed ai suoi collaboratori, Alessandro Scillitani e Irene Zambon. Lo scrittore e giornalista triestino, inviato ed editorialista di Repubblica, ha fatto tappa in città, ospite delle Officine Culturali, per la presentazione (nella serata di martedì) di “Il cammino dell’Appia antica”, l’appassionante racconto del viaggio a piedi da Roma a Brindisi lungo la più celebre delle vie romane di cui anche Gravina, attraversata dalla regina viarum, è protagonista. Nella mattinata di oggi, invece, l’incontro in Comune. Rumiz, Zambon e Scillitani sono stati ricevuti dal primo cittadino per uno scambio di vedute sul reportage-inchiesta realizzato. Spazio è stato riservato inoltre alla candidatura all’ingresso nel patrimonio mondiale Unesco dell’habitat rupestre gravinese, attualmente al vaglio del ministero dei beni culturali. Al centro del colloquio pure le impressioni raccolte in occasione del passaggio e della permanenza a Gravina, per Rumiz «una città affascinante e molto, molto bella», emblema di un Sud «estremamente accogliente, molto di più di quanto non dicano gli stereotipi ed a volte gli stessi meridionali». Sensazioni da un viaggio che per il sindaco Valente ha il merito, sul piano culturale, «di fornire un importante contributo al dibattito, politicamente assopito, sulla questione meridionale, riaccendendo i riflettori su una verità inconfutabile: l’Italia non è Roma e non finisce ad Eboli. C’è invece un sud che ha fatto la storia ed è attivo, per quanto sofferente, anche nella costruzione del presente e dell’avvenire del Paese». Ha aggiunto Valente: «Dal vostro lavoro sull’Appia antica e dal vostro impegno civile deriva per noi tutti un aiuto a capire cosa siamo stati. Ciò ci darà forza per diventare ciò che vogliamo essere».
In coda, la consegna dei doni ed i saluti, con la promessa di ritrovarsi. Presto.

Gravina in Puglia, 9 settembre 2015
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

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