Più d’un anno non è bastato per riparare il muro del liceo

Lavori in corso: Enel sospende l’erogazione di energia elettrica Venerdì 12 febbraio niente lezioni in due scuole cittadine Interessate la “Valerio” e la “San Sebastiano”
11/02/2016
Esposte in Comune le opere di Carlo Centonze
15/02/2016

COMUNICATO STAMPA

Più d’un anno non è bastato per riparare il muro del liceo
Il Comune protesta e chiama in causa la Città Metropolitana
Il sindaco Valente scrive al collega Decaro: «Cosa impedisce di intervenire?»

Riparate quel muro. L’invito, quasi un monito, è partito da Palazzo di città alla volta della Città Metropolitana di Bari, titolare di ogni competenza sul liceo scientifico “Tarantino” e sulla sua recinzione muraria, parte della quale, ormai da più di un anno, patisce lesioni tali da compromettere anche la sede stradale, per questo parzialmente transennata con limitazioni al traffico.
La sollecitazione viaggia tra le righe di una lettera che il primo cittadino gravinese Alesio Valente ha inviato al suo collega barese Antonio Decaro. Ricordate le diverse segnalazioni nel tempo già inoltrate dal Comune di Gravina, «rimaste prive di riscontro nonostante l’evidenziato carattere di pericolosità della situazione», scrive Valente, «si sottolinea che i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo da cui è emerso che il muro in questione ha subito uno slittamento verso l’interno della scuola, provocando il disallineamento del marciapiede in via Quasimodo e danni visibili alla strada». Una situazione alla quale s’è ovviato, «ad opera del Comune ed a tutela della pubblica e privata incolumità, con il restringimento della carreggiata, provocando notevoli disagi alla viabilità ed agli studenti». Tuttavia, nonostante ciò, a dispetto del tempo trascorso e persino «dell’attivismo del consigliere metropolitano Mimmo Cardascia, che sulla questione aveva presentato anche un’interrogazione nell’assise del consiglio metropolitano ottenendo rassicurazioni in ordine ad una immediata risoluzione della problematica, ad oggi nulla è cambiato: a più d’un anno dal nostro grido d’allarme, niente s’è mosso».
In coda, la richiesta di chiarimenti: «Dato che la questione si protrae da molto tempo», interroga Valente, «si chiede di conoscere quali siano le condizioni ostative ad un tempestivo intervento della Città Metropolitana».
S’attendono ora risposte da Bari.

Gravina in Puglia, 12 febbraio 2016
Ufficio Stampa
Comune di Gravina in Puglia

CORONAVIRUS