Un tetto e pasti caldi per l’uomo che vive in un container nelle campagne di Gravina

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Un tetto e pasti caldi per l’uomo che vive in un container nelle campagne di Gravina

Il Comune interviene e da soluzione alla vicenda

Il caso era stato segnalato dai medici del 118

Come in una favola. Nicola B. non passerà la notte di Natale al freddo, senza acqua né luce, nelle campagne di Gravina. Il sessantaduenne, alle spalle qualche guaio con la giustizia e pene interamente espiate, qualche tempo fa aveva scelto un appezzamento di contrada Pescara, dalle parti di Dolcecanto, per ricominciare a vivere: per casa aveva scelto una roulotte, dedicandosi alla coltivazione di un orto. A fargli compagnia, 9 cani e qualche agnello. Nulla più, se non un’esistenza di stenti, aggravata dalla mancanza di acqua potabile, energia elettrica, fognatura.

La storia dell’uomo era finita in cronaca grazie all’equipaggio del 118, che qualche giorno addietro era intervenuto per prestargli soccorso a seguito di un malore passeggero, richiamando successivamente l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda, promuovendo iniziative di solidarietà in suo favore. Un appello subito raccolto dall’amministrazione comunale: in mattinata l’assessore Felice Lafabiana, panettone d’ordinanza al seguito, s’è recato personalmente in contrada Pescara per una visita inattesa quanto gradita: Bisceglie ha spalancato le porte del suo mondo all’assessore, accogliendo con un sorriso l’invito fomulatogli: trasferirsi in città per tutta la durata del periodo natalizio, ospite del Comune. «Gli abbiamo prospettato la possibilità di una sistemazione immediata presso una struttura convenzionata col Comune – spiega Lafabiana – e lui ha accettato. Avrà un alloggio e pasti caldi almeno per questi giorni di festa. Gli abbiamo offerto di rimanere anche oltre, e siamo pronti a far la nostra parte, ma questo dipenderà da lui: non vuole abbandonare del tutto il suo campo ed i suoi animali. Verificheremo insieme se possano essere trovate soluzioni in grado di dare risposta alle esigenze in campo». Intanto, già da stasera Nicola B. potrà attendere il Natale al caldo ed in compagnia, con fiducia. «Crediamo di aver fatto come sempre semplicemente il nostro dovere – osserva Lafabiana – ma non posso negare che l’aver dato lieto fine alla vicenda proprio alla vigilia di Natale è un motivo di gioia in più: abbiamo restituito la speranza a chi pensava di averla perduta».

Storie belle, storie di Natale. Storie gravinesi.

Gravina in Puglia, 24 Dicembre 2018

Ufficio Stampa

Comune di Gravina in Puglia

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